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Dopo l'alluvione dei primi giorni di dicembre 2004 alcune forre della Sardegna hanno sicuramente cambiato i connotati. Lunedi 13 dicembre ho sceso in solitaria la Codula Fuili per verificarne gli armi. La piccola codula ha subito un bello scossone gia' a cominciare dal ponticello che la attraversa a monte: spazzato via!
Piu' avanti incontro qualche animale morto (maiali) e gli evidenti segni del passaggio della piena: enormi depositi di ghiaia, alberi troncati di netto ed il guard rail del ponte. La prima piccola verticale ha subito i suoi bei danni: l'albero che la caratterizzava al centro non c'e' piu' (ricordate il famoso pneumatico incastrato...), e cosi' nemmeno il grosso tronco che si trovava nel terrazzino a meta'. La catena inox e' al suo posto (con qualche cespuglio attaccato) ma diverse placchette messe da qualche inesperto sono state decisamente spiaccicate.
Alla prima verticale alta ci si arriva percorrendo un tratto che ha subito molte trasformazioni (forse le piu' sostanziali). L'ancoraggio di destra (il cavo di acciaio) l'ho trovato pieno di erba e resti della piena. Non proprio in ottime condizioni, perlomeno nell'ancoraggio di attacco (fittone spiaccicato). Comunque e' utilizzabile. L'altro ancoraggio, quello di sinistra, e' ancora ottimo. Alla base della verticale alcune sorprese: l'altezza e' modificata, +2m e nella foto si notano i segni del precedente pavimento...
Subito dopo la "seconda sorpresa": un lago! Profondino (circa 3 metri), che va da parete a parete, insomma, inevitabile bagnarsi.
Proseguendo ancora... la seconda verticale alta e' aumentata di circa un metro di altezza. Non c'e' piu' il famoso passaggio di due metri sul masso (ricordate i tronchi incastrati?) perche' ora si passa sotto.... proprio cosi', sotto. Il pavimento e' stato eroso e si e' abbassato! Segue il corridoio in strettoia e poi la sorpresa piu' grande: un nuovo saltino da 6 metri! (non ho foto) Questo e' ora attrezzato con due fix infissi da Piero Fancello due giorni dopo. A titolo di completezza vi metto anche un paio di foto del tratto finale della codula e della cala.... dove la piena si e' aperta un'autostrada larga dai tre ai cinque metri.
Infine una richiesta: chi in questi mesi scendesse le forre sarde e dovesse riattrezzarne le calate - per favore - utilizzi solo materiale inox da 10 mm ed abbia anche la cura di porre gli ancoraggi sufficientemente alti e fuori dal passaggio delle piene (o almeno delle pietre). Ancora: dato che sto lavorando all'aggiornamento della nuova guida al "Torrentismo in Sardegna" se aveste notizie fresche delle altre gole mi farebbe comodo riceverle.... GRAZIE! |